di Emanuela Megli

Formatrice Pnl e Coach

scrittrice

 

Cos’è la paura?

– La non accettazione dell’incertezza.

Se accettiamo l’incertezza,

diventa un’avventura.

 

La #paura, è una delle #emozioni più comuni nel nostro periodo storico.

La paura nasce come tentativo del nostro organismo di proteggerci da avversità e quindi ha un valore in assoluto positivo.

Se percepisco un potenziale pericolo di attacco, l’organismo mi avvisa e mi spinge a mettere in atto risposte immediate. Queste risposte se sono tattiche mi spingono e re-agire a questi impulsi emotivi, in modo non sempre consapevole e in qualche caso servono a gestire la paura.

Mentre, se re-agiamo con risposte strategiche (invece che tattiche), abbiamo la possibilità di prendere distanza emotiva dall’oggetto dell’attacco e di poter scegliere come rispondere.

Nel primo caso, la paura innesca una reazione tattica istintiva – che qualche volta può essere funzionale ad evitare qualcosa velocemente (come ad es. una macchina che attraversa la strada mentre stiamo attraversando, consentendoci di spostarci e/o fermarci), ma in generale ci porta a reagire in modo impulsivo e poco consapevole.

In questo caso la paura agisce su di noi, quasi a nostra insaputa e ci domina.

Mentre nel secondo caso, la gestione della risposta attraverso una difesa strategica, ci offre la possibilità di gestire l’emozione e di comprendere bene quale pericolo ci sta indicando l’emozione della paura e da dove proviene (se viene da una fonte esterna o interna), consentendoci quindi di verificare le diverse risposte che possiamo dare. Considerando la paura nostra amica e alleata, possiamo non temerla e renderla nostra complice nello scoprire nuove forme di risposta alle situazioni e alle fonti da cui proviene. Possiamo evitare di attribuire giudizi e opinioni ad essa e a noi stessi, per questa emozione provata, che ha una forte valenza positiva nel discernimento del nostro modo di essere sereni.

“In questo secondo caso siamo noi che agiamo sulla paura, ascoltando cosa ci sta dicendo, con docilità, e prendendoci il tempo di comprenderla e di scegliere come rispondere

In questo modo, la paura può acquisire un valore, perché trasformata in energia e in opportunità che fa muovere parti di noi inesplorate e in modo creativo, per ottenere nuovi risultati dalle esperienze e nuove prospettive.

L’aspetto positivo della paura, quindi, è che ci permette di proteggerci anticipando un eventuale pericolo o minaccia.

Va anche osservato che molto spesso nella nostra vita quotidiana i pericoli non sono reali ma sono percepiti tali e le paure e i pericoli percepiti sono frutto di pensieri negativi.

Talvolta, il nostro mondo interiore sta tentando di inviarci un messaggio, per agire un cambiamento che stiamo resistendo, per ascoltare un bisogno inespresso, per soddisfare un desiderio represso.

L’unica possibilità per disinnescare le emozioni negative impulsive è la loro accoglienza, l’accettazione e la consapevolezza che da queste deriva.

Solo se guardiamo in faccia la paura con gentilezza, possiamo affrontarla e trasformarla.

La paura, più del desiderio, può essere il motore per generare un cambiamento positivo.

La carica emotiva della paura va canalizzata in qualcosa di costruttivo, la paura va, quindi, accolta e trasformata in coraggio. Incominciando a prendere distanza emotiva, a darci tempo e ad accogliere e gestire questa emozione, che come abbiamo vista è nostra alleata nel compito di proteggerci.

“Uno può scegliere di tornare indietro verso la sicurezza o andare avanti verso la crescita; la crescita deve essere scelta in continuazione, la paura deve essere vinta in continuazione.”


A. Maslow

 

La nostra paura più profonda
La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: “Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso?”
In realtà chi sei tu per non esserlo?
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri si sentano sicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesto ciò che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi. In ognuno di noi.
E’ come se dentro di noi ci fosse un grande diamante con mille facce: alcune sembrano risplendere più di altre e ogni persona possiede, nel suo petto, un fulgido diamante con mille facce luminose.
Il diamante è perfetto, senza la minima incrinatura.
La sola differenza tra gli uomini è il numero di facce che la nostra anima ha reso brillanti e luminose.
Ogni diamante è diverso e ognuno è perfetto.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente,
diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.

Marianne Williamson
(citata da Nelson Mandela, durante il suo discorso di investitura a presidente nel 1994)

Si ha paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte… specie di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento. In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere, del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte, questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nella spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle.

Herman Hesse

 

 

 

Emanuela Megli

Amministratrice M74Solution srl

https://www.m74solution.it/

Consulenza in Innovazione Organizzativa, Welfare Aziendale, Conciliazione Vita-Lavoro

PhD Esperta nei processi formativi|

Master Trainer & Business Coach

Sede Operativa – Via Nicolai 16 Bari

Sede Legale – Via Marchese di Montrone 130 Bari

Mobile +39.334.984.55.88

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Abilita le notifiche per non perderti nessun articolo! Abilita Non abilitare