Cosa significa per voi la parola “scuola”? Cos’è o cosa dovrebbe essere questo luogo?

Rocco Riccardo

Martina Floro 

Marianna Meglioli 

Milena Poli

Alessio Pio D’Ippolito 

“La scuola è un ambiente di comunicazione formativo che guida e aiuta, noi studenti, ad affrontare la vita reale, cioè quella “fuori dai banchi”. La scuola è un luogo che offre, oltre alla cultura, anche metodo e disciplina.

Anche se la scuola italiana dà un certo livello di cultura, è pur vero che è necessario molto impegno per ottenere dei risultati soddisfacenti. Molte volte, però, la scuola non ci gratifica e la proporzione fra impegno e risultato, non corrisponde alle aspettative di noi studenti.

Altro punto debole è il fatto che essa offre pochi stimoli, riducendosi spesso ad un’unica costante, ovvero allo studio meccanico degli argomenti. Poche attività spingono e motivano lo studente a cimentarsi nello studio. Ci piacerebbe un modello scolastico creativo come quello rappresentato dagli Stati Uniti: lì lo studio tradizionale viene alternato ad attività ricreative.

Un’altra differenza che possiamo notare tra scuola italiana e americana è la possibilità di scelta dei corsi: in quel modello scolastico gli studenti possono scegliere le proprie materie e hanno la possibilità di poterle cambiare, nel caso non dovessero trovarle interessanti o adatti a sé.”

 

Beatrice Di Pumpo

Francesca Crosta

Michele Iannetti

Leonardo Pettigrosso

“Per comprendere il significato di questa parola vogliamo partire dalla sua etimologia.

Scuola deriva dal latino “schola”…E’ strano pensare che, inizialmente, in greco significava “tempo libero” per poi, successivamente, evolversi e descrivere “il luogo in cui veniva speso la maggior parte del tempo libero”, quindi, il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche, ovvero luogo di “pensiero”, fino a giungere al significato odierno.

Con il termine scuola oggi si intende un’istituzione educativa che ha il compito di istruire e formare lo studente affinché sia pronto per affrontare il futuro e assumere un ruolo all’interno della società sia come “uomo” che professionalmente parlando.

La scuola che conosciamo è diventata, nel tempo, il luogo in cui si tende a trasferire le conoscenze e le competenze ma, crediamo, che questo avvenga in maniera troppo teorica e, in ogni caso, trascurando la formazione intesa come occasione di crescita umana prima che culturale e professionale.

Ecco perché la scuola dovrebbe  fornire, piuttosto, strumenti di crescita, assicurando, inoltre, una solida base di conoscenze sulle quali ciascuno studente, secondo le proprie abilità, talenti e condizioni di vita, sappia sviluppare un progetto  verso cui orientare le proprie scelte di studi e non solo.

La scuola è chiamata ad impegnarsi a creare, naturalmente, un ambiente “per la socializzazione”, poiché tale aspetto è uno strumento necessario alla nostra formazione. Quindi, la formazione, intesa in senso stretto,  non è la finalità della scuola, come  molti credono, ma, appunto, uno strumento di crescita.

D’altra parte oggi la scuola è vista da alcuni giovani, come un luogo noioso dove si è obbligati ad andare; probabilmente non ci si rende conto di quanto sia importante nella società contemporanea avere una cultura generale e le competenze, che solo la scuola può fornire, per affrontare meglio la realtà.

La scuola, ha come obiettivo quello di “allenare” la mente a pensare e a ragionare: in questo senso, il pensiero e la ragione sono aspetti fondamentali che solo la scuola, recuperando anche il suo valore etimologico, può promuovere nella mente umana, per formare le donne e gli uomini del futuro, in grado di affrontare il mondo.”

 

Alice Costantino

Francesca De Meo

Martina Di Maria

Valentina Lo Prete

“Principalmente è il luogo in cui le nostre conoscenze personali e culturali  si ampliano.

È un importante tassello del puzzle della nostra vita, in cui entriamo da piccoli e facciamo un percorso di crescita, per prepararci ad affrontare il futuro. Possiamo dire che la scuola rappresenta la nostra “palestra” di vita, che ci indirizza verso percorsi più lontani che, nella maggior parte dei casi, come nel caso dei licei,  vengono intrapresi al termine della scuola secondaria superiore affinché ognuno di noi possa immaginare e crearsi la propria strada.

La scuola è anche un luogo che offre a noi studenti l’opportunità di esprimerci e stabilire relazioni importanti: per questo è fondamentale che si caratterizzi come “luogo di vita” e non come un “non-luogo” dove ci si sente estranei gli uni agli altri, marginali o non compresi.”

Quali sono tre aspetti positivi della tua scuola di appartenenza?

“Se pensiamo agli  aspetti positivi, ci vengono in mente le iniziative alle quali la nostra scuola aderisce o ha aderito. Frequentando il liceo classico, la partecipazione alla Notte Nazionale dei Licei Classici è sicuramente l’evento più atteso, un evento che permette, veramente a tutti, di esprimersi al meglio, in ogni forma d’arte, tra cui la musica, la danza, la recitazione e il disegno.

Inoltre, grazie all’adesione al progetto del PCTO “A scuola di giornalismo da Scripta Moment”, abbiamo avuto la possibilità di far parte di questo interessante mondo  e, soprattutto, di imparare a scrivere su vari temi, a lavorare in gruppo, oltre che conoscere persone esperte esterne alla scuola  e appartenenti a questo campo.

Infine la nostra scuola offre molti servizi, tra cui  la possibilità di utilizzare i numerosissimi laboratori a nostra disposizione per le discipline  tecniche e scientifiche, consentendoci di sperimentare quello che, diversamente, resterebbe soltanto teorico.”

 

 

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