di Samanta Leila Macchiarola

Silenzio in casa stamattina…

E’ domenica e, si sa, i ragazzi dormono di più. Soprattutto se adolescenti.

Non hanno fatto tardi ieri sera e il perché è chiaro a tutti. Stamattina non sono online per la scuola o l’università. Per questo dormono…

Li abbiamo a casa con noi da due mesi, il che non è stato facile per nessuno. Né per noi né per loro. Ai problemi ordinari si sono aggiunti quelli legati ad una convivenza così serrata, gomito a gomito, in una dimensione in cui il tempo si è dilatato, scandito dal pranzo e dalla cena, momenti che, in questo particolare frangente, hanno  assunto un’importanza insolita. I ragazzi, si sa, soprattutto a questa età, hanno sempre un buon appetito…

Noi mamme, tutte le mamme, casalinghe, in smart working, al lavoro, o impossibilitate a lavorare, abbiamo cucinato come  non mai…sicuramente, senza di loro, lo avremmo fatto di meno. Li abbiamo coccolati, distratti e anche coinvolti.

Vederli sdraiati e con il telefono in mano più di quanto non fossimo abituate ha richiesto a molte di noi l’energia per distoglierli da questa condizione di forzata immobilità. Pur avendoli in casa, ci siamo spesso sentite sole, perché, a questa età, stanno bene chiusi nelle loro stanze a chattare, in videochiamata singola, doppia, tripla e quadrupla, a fare tik tok, su netflix o instagram… E poi, cosa non da poco, abbiamo gestito e talvolta subito le liti tra loro e abbiamo dovuto anche gestire e condividere la loro solitudine. Figli unici o non, sono stati impegnativi più del solito. Il disordine in casa è aumentato in maniera esponenziale, non hanno smesso di cambiarsi continuamente pur restando a casa, letti spesso disfatti 24 ore su 24, docce frequenti, continui spuntini in cucina…lo sappiamo, è tutto normale ma, in questo lockdown, tutto si è amplificato, tutto per tutti…

Eppure…

Eppure abbiamo riscoperto una vicinanza a cui la routine e la vita frenetica ci avevano disabituate.

Se è vero che in alcuni momenti siamo andate in tilt, li abbiamo rimproverati, abbiamo perso il controllo del tono della voce, abbiamo, tuttavia, riscoperto e assaporato la loro compagnia e la loro presenza. Luci e ombre della maternità hanno mostrato più chiaramente il proprio volto.

 

Abbiamo gustato la bellezza di averli con noi, gli abbracci , qualche bacio in più, dato e ricevuto…il piacere di cenare insieme il sabato sera (ci rendiamo conto?) e di vederli, in fondo , contenti, sereni, nell’accettare questa situazione legata, è chiaro, ad una forzata  rinuncia.

Abbiamo condiviso il thè del pomeriggio, la partita serale di burraco , quel film per cui non trovavamo più il tempo, la tranquillità di una chiacchierata a tavola…

In alcuni momenti ci è sembrato che fossero tornati piccoli, in alcuni momenti, certo… perché queste sensazioni e queste circostanze sono state occasionali, non continue, momenti di bellezza collaterale del nostro ruolo di madri, momenti di felicità ricevuta e , speriamo, donata, per loro, per la loro crescita, per noi…

A molte mamme e non solo, verranno in mente le parole del grande Totò…

“ Forse vi sono momentini minuscolini di felicità,

e sono quelli durante i quali si dimenticano le cose brutte.

La felicità, signorina mia, è fatta di attimi di dimenticanza”

 

Auguri a tutte le mamme!

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