Il celebre maestro dell’espressionismo, il pittore norvegese noto per la sua capacità di trasmettere profonde emozioni attraverso le sue opere iconiche, torna in Italia con una vasta mostra monografica. A Roma, nella suggestiva cornice della residenza dell’Ambasciatore della Norvegia, patrocinatore dell’evento, è stato presentato il progetto della mostra “MUNCH. L’urlo interiore”. L’esposizione aprirà i battenti il 14 settembre a Milano, presso Palazzo Reale, e successivamente si trasferirà a Roma, dove sarà ospitata a Palazzo Bonaparte a partire dal 18 febbraio 2025.

La mostra, organizzata da Palazzo Reale, Comune di Milano – Cultura e Arthemisia, è realizzata in collaborazione con il Munch Museum di Oslo. La curatela è affidata a Patricia Berman, uno dei massimi esperti di Munch al mondo, affiancata in Italia dallo storico dell’arte Costantino d’Orazio, che dal gennaio 2024 sarà anche direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. Insieme, hanno selezionato 100 opere provenienti dal museo norvegese, offrendo un’occasione unica per ammirare capolavori come le litografie de “L’urlo” (1895) e “Madonna” (1902), oltre a quadri poetici come “La morte di Marat” (1907), “Notte stellata” (1922), “Le ragazze sul ponte” (1927), “Malinconia” (1900-1901) e “Danza sulla spiaggia” (1904).

Munch, simbolo dei tormenti esistenziali dell’uomo della Belle Époque, è un pittore universale paragonabile a Picasso, Klimt, van Gogh e altre icone dell’arte mondiale. Le sue opere, caratterizzate da volti scavati e sguardi senza occhi, trasmettono una sofferenza umana e un travaglio interiore che continuano a commuovere il pubblico contemporaneo.

“Quando due anni fa sono andata a Parigi per la grande mostra di Munch al Musée d’Orsay, ho pianto ininterrottamente durante l’intera visita,” racconta Iole Siena, presidente di Arthemisia. “Il mio auspicio è che questa mostra a Palazzo Reale susciti emozioni simili in molti visitatori.”

Le aspettative sono alte per questa mostra che promette di coniugare il rigore scientifico della ricerca storico-artistica con la capacità di narrare storie e risvegliare emozioni. “Munch è un artista che attira sempre grande interesse del pubblico e dei media,” spiega Tone Hansen, direttrice del Munch Museum di Oslo. “L’esposizione al Musée d’Orsay, conclusa nel gennaio 2023, ha attirato oltre 700mila visitatori. Speriamo di raggiungere risultati simili a Milano e Roma.”

L’evento è particolarmente significativo poiché sono passati 40 anni dall’ultima grande mostra di Munch a Milano. “Questo rende l’occasione ancora più speciale,” afferma Tommaso Sacchi, assessore alla cultura di Milano. La mostra offrirà anche la possibilità di scoprire aspetti meno noti dell’artista, come le sue sperimentazioni con la fotografia e la cinepresa. Un’intera sala sarà dedicata al rapporto di Munch con l’Italia, con opere realizzate durante il suo Grand Tour nel Bel Paese, documentato nei suoi diari di viaggio.

 


FOTO: di Freepik

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