di Ermes Strippoli

Il desiderio di recuperare un settore “trascurato”. L’urgenza di far comprendere che senza una riforma reale e senza attribuire il giusto valore ai prodotti, la sopravvivenza del settore agricolo è minacciata. “Vogliamo che l’agricoltura prosegua. La terra è il futuro. Nostro e di tutti“, proclamano gli agricoltori che oggi hanno portato i trattori nel cuore di Roma.

Dopo ritardi e cambiamenti di programma, i manifestanti del coordinamento Riscatto Agricolo si sono spostati dal punto di incontro sulla Nomentana, dove si trovavano 500 trattori, e hanno marciato verso i luoghi simbolo della Città Eterna. Quattro veicoli, uno blu in testa, seguiti da tre trattori in colori patriottici: uno verde, uno bianco e uno rosso. La delegazione di agricoltori è giunta al Circo Massimo, passando per il Colosseo, accompagnata dalle auto dei portavoce e delle forze dell’ordine, con le bandiere italiane e i cartelli che recitavano “Senza agricoltori niente cibo e niente futuro“. Dai cittadini romani, non sempre pazienti con i cortei e il conseguente traffico, applausi, baci, incoraggiamenti.

Gli agricoltori protestano per difendere la loro dignità e denunciano le difficoltà del settore agricolo, inclusi prezzi bassi e sussidi inequamente distribuiti.

In una giornata carica di emozioni, i trattori attraversano Roma, suscitando interesse tra i turisti. Per gli agricoltori, però, questa protesta non è stata facile. Nonostante le difficoltà, mantengono la determinazione e la speranza per il cambiamento. La lotta continua, dimostrando l’unità e la resilienza del movimento agricolo.

 


FOTO: di aleksandarlittlewolf su Freepik

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