La mostra “Architettura come Arte” esplora l’opera dell’architetto cesenate Ilario Fioravanti (1922-2012), riconosciuto per la sua capacità di integrare la natura del territorio e delle città romagnole nelle sue architetture. Attraverso il supporto degli eredi Fioravanti, la mostra rappresenta la prima grande retrospettiva dedicata al contributo dell’architetto, evidenziando una selezione di opere e progetti per la Romagna e Cesena.

Patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, la mostra è ospitata nella Galleria del Ridotto ed è il risultato di un progetto del Comune di Cesena in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna. Curata da Stefania Rössl, Ulisse Tramonti, e Annalisa Trentin, l’esposizione presenta oltre 500 progetti, riordinati e catalogati dallo studio dell’architetto.

Il percorso espositivo si concentra sulla città di Cesena, esplorando il modus operandi di Fioravanti dalla formazione alle opere mature. La mostra inizia con una sezione dedicata al periodo formativo dell’architetto, evidenziando disegni, progetti non realizzati e lavori primi. Un video consente di esplorare un quaderno di appunti unico, testimonianza del legame inscindibile di Fioravanti tra arte e architettura.

Focalizzandosi su cinque architetture cesenati e un progetto per Mercato Saraceno, la mostra presenta una collezione di disegni originali, lucidi e schizzi che illustrano tutte le fasi del processo progettuale. L’allestimento integra una mappatura delle opere in Emilia-Romagna, evidenziando la relazione tra l’opera di Fioravanti e il territorio.

Accompagnate da una campagna fotografica di Guido Guidi, Michele Buda, Francesco Raffaelli e Massimo Sordi, le sezioni della mostra includono anche fotografie delle opere architettoniche di Fioravanti. Un video consente una visita virtuale a luoghi significativi per l’architetto.

Un volume a stampa, realizzato con il sostegno dell’assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, approfondirà l’opera di Fioravanti, trattando aspetti della sua formazione, del rapporto con l’ambiente costruito e con il paesaggio emiliano-romagnolo.

La mostra è aperta fino al 3 marzo 2024 nella Galleria del Ridotto, con ingresso gratuito. L’inaugurazione si terrà il 15 dicembre, preceduta da una conferenza inaugurale presso la Sala Sozzi di Palazzo del Ridotto.

Cartolina

Fonte

 


FOTO: di wirestock su Freepik

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