Emergenza Economica per i Giovani in Italia: Uno Su Quattro a Rischio Povertà

Immagine di prostooleh su Freepik

di Francesco Scorrano

 

Nuovi dati svelano una realtà preoccupante per i giovani italiani, con il nostro paese classificato tra i cinque peggiori in Europaper le condizioni economiche dei giovani tra i 15 e i 29 anni. Uno studio condotto da Eurostat, l’istituto di statistica europeo, rivela che quasi il 25% dei giovani italiani è a rischio povertà, evidenziando una situazione economica difficile per questa fascia d’età.

L’indicatore di rischio di povertà si basa su dati del 2021 e pone l’Italia al quinto posto nella classifica europea dei paesi con le condizioni di vita più difficili per i giovani. Solo Danimarca, Grecia, Spagna e Romania si sono classificate peggio di noi. È interessante notare che, nonostante il basso rischio di povertà in generale in Danimarca, il rischio per i giovani è relativamente alto a causa dell’elevato reddito medio nazionale.

Il rischio di povertà viene definito quando il reddito disponibile è inferiore del 60% rispetto al reddito mediano nazionale. In Italia, questo tasso si riduce al 20% quando viene considerata l’intera popolazione, ma rimane superiore alla media europea del 17%. Ci sono otto paesi in cui i giovani presentano un rischio di povertà inferiore rispetto all’intera popolazione, tra cui Lettonia, Estonia, Lituania, Croazia, Malta, Slovenia e Irlanda.

Oltre al rischio di povertà, un altro indicatore preoccupante riguarda la condizione di grave deprivazione materiale e sociale. Questa situazione si verifica quando le persone non possono permettersi di acquistare beni essenziali per mantenere uno standard di vita accettabile, come una connessione internet o nuovi abiti. In Italia, il tasso di deprivazione tra i giovani si attesta al 5,6%, appena al di sotto della media europea del 6,1%.

I dati di Eurostat mostrano anche una situazione difficile per l’occupazione in Italia, con un tasso di occupazione al 60,2%, che ci colloca all’ultimo posto in Europa, dietro anche alla Grecia. Questa situazione è influenzata dalla bassa partecipazione femminile al mercato del lavoro e dalle forti differenze regionali.

La combinazione di bassi redditi, contratti flessibili e incerti e una situazione demografica sfavorevole pone sfide significative per il futuro dei giovani in Italia.

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