Amianto, nuove tutele per i lavoratori
di Francesco Scorrano
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026, entra in vigore il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 213, con cui il Governo ha dato attuazione alla direttiva (UE) 2023/2668 sulla protezione dei lavoratori esposti all’amianto.
Il provvedimento interviene in modo mirato sul decreto legislativo n. 81/2008, rafforzando il sistema di prevenzione e aggiornando le regole a tutela della salute nei luoghi di lavoro. L’amianto, pur bandito da anni, continua a rappresentare un rischio concreto. Molti edifici, infrastrutture e impianti industriali ne contengono ancora tracce, con potenziali esposizioni soprattutto durante lavori di manutenzione, ristrutturazione o bonifica. Proprio da questa consapevolezza nasce l’esigenza di un adeguamento normativo che tenga conto delle più recenti evidenze scientifiche e degli standard europei.
Il decreto introduce un rafforzamento degli obblighi di valutazione del rischio, chiedendo ai datori di lavoro un’analisi più puntuale delle attività che possono comportare esposizione alle fibre di amianto, anche a livelli molto bassi. Viene ribadito il principio della massima riduzione possibile del rischio, attraverso misure tecniche, organizzative e procedurali idonee a limitare la dispersione delle fibre nell’aria. Grande attenzione è riservata anche alla formazione dei lavoratori. Le nuove disposizioni sottolineano la necessità di percorsi formativi specifici e aggiornati, indispensabili per garantire che chi opera in contesti a rischio sia pienamente consapevole dei pericoli e delle corrette modalità operative. Parallelamente, la sorveglianza sanitaria assume un ruolo centrale, come strumento di tutela continuativa della salute, soprattutto in considerazione degli effetti a lungo termine legati all’esposizione all’amianto.
Con le modifiche al Testo unico sulla sicurezza, il legislatore punta inoltre a un maggiore allineamento con la normativa europea, rafforzando il quadro delle responsabilità e dei controlli. L’obiettivo è rendere più efficace l’azione preventiva e assicurare livelli di protezione più elevati per i lavoratori coinvolti. Il recepimento della direttiva europea segna così un passaggio significativo nella gestione del rischio amianto: un aggiornamento normativo che chiama imprese, tecnici e organi di vigilanza a un’applicazione rigorosa delle nuove regole, nella consapevolezza che la tutela della salute resta una priorità non rinviabile.
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