di Francesco Scorrano

L’Inps ha fornito nuove indicazioni operative sui conguagli contributivi relativi al 2025, chiarendo termini e modalità di regolarizzazione per i datori di lavoro.

Le operazioni potranno essere effettuate non solo con la denuncia di competenza di dicembre, in scadenza il 16 gennaio 2026, ma anche con quelle di gennaio e febbraio 2026, senza applicazione di sanzioni o interessi, a seconda delle singole fattispecie. Tra le voci interessate rientrano anche il trattamento di fine rapporto destinato al Fondo di Tesoreria e le relative misure compensative.

Resta invece confermato l’obbligo di versamento o recupero dei contributi sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2026. Per alcune categorie di dipendenti pubblici, come gli iscritti al Fondo Pensioni Ferrovie dello Stato e al Fondo ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18% potrà avvenire entro la denuncia di febbraio 2026. L’Istituto richiama l’attenzione sulla corretta gestione degli elementi retributivi variabili — come straordinari, indennità, ferie non godute, assenze e integrazioni salariali — che devono essere dichiarati nel flusso UniEmens secondo il principio di competenza, con riflessi anche sugli adempimenti fiscali, dalla Certificazione Unica al modello 770. Particolare rilievo assume il massimale contributivo annuo previsto dalla legge n. 335 del 1995, fissato per il 2025 a 120.607 euro.

L’Inps disciplina le modalità di applicazione del tetto contributivo, compresi i casi di rapporti di lavoro multipli o contemporanei, nonché la gestione del contributo aggiuntivo IVS dell’1% e il recupero di eventuali versamenti indebiti. Confermate inoltre le disposizioni sui fringe benefit per il triennio 2025-2027, con soglie di esenzione fino a 1.000 euro, che salgono a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico. Vengono aggiornate anche le regole fiscali per le auto aziendali ad uso promiscuo e per i prestiti concessi ai dipendenti. Sul TFR conferito al Fondo di Tesoreria resta applicabile l’imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione. L’Inps ribadisce l’importanza di una corretta compilazione dei flussi UniEmens nei casi di operazioni societarie, passaggi di personale e per i datori di lavoro iscritti alla Gestione pubblica, al fine di garantire l’allineamento delle posizioni contributive e prevenire irregolarità future.

Fonte dei dati

 


FOTO: di Christin Hume su Unsplash 

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