Dal 21 febbraio al 28 giugno 2026 il pubblico potrà immergersi in un viaggio nella stagione dell’estro e dello stupore, grazie a un progetto ampio e articolato realizzato in collaborazione con le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, tra Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Oltre duecento opere, provenienti da importanti istituzioni italiane ed europee, daranno vita a Barocco. Il gran teatro delle idee, un percorso che riunisce alcuni dei massimi protagonisti del Seicento: Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni, Anton Van Dyck, Francesco Borromini, Orazio e Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona, Andrea Pozzo, Nicolas Poussin, Pieter Paul Rubens e Francisco de Zurbarán.

L’obiettivo è raccontare nel modo più completo possibile un fenomeno artistico che, dalle sue radici romane, ha segnato l’alba della modernità. La narrazione prende avvio nella Roma dei papi, centro propulsore di un linguaggio nuovo destinato a diffondersi in tutta Europa, coinvolgendo sovrani, corti e mecenati.

Una vera febbre creativa che trasformò profondamente pittura, letteratura, architettura e urbanistica. “La forma inquieta, il ritmo alternato, la sregolatezza, il naufragio dei sensi, l’esaltazione della festa, il teatro dell’esistenza: questo è il Barocco”, recita la presentazione della mostra.

Forte di una solida impostazione scientifica, l’esposizione ricostruisce la genesi e l’evoluzione del linguaggio barocco, analizzando il ruolo degli artisti, dei committenti e delle idee che plasmarono un nuovo modo di vedere e interpretare il mondo, sullo sfondo di un’epoca complessa segnata da potere, fede, scoperte scientifiche e profondi cambiamenti sociali.

Fonte e ulteriori info


FOTO: Grandi Mostre Fondazione Forlì

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