Fino a domenica 8 febbraio 2026, negli spazi di gres art 671 prende vita la mostra Fuoripista. arte, sport e inverno, un invito a lasciarsi guidare in un viaggio dentro l’immaginario della montagna, degli sport invernali e del loro legame con l’arte contemporanea e la storia visiva. Tra sale e installazioni si incontrano opere attuali e testimonianze del passato: dipinti, installazioni, fotografie, video e materiali d’archivio che mostrano la montagna come luogo di attrazione, avventura e meraviglia, ma anche come ambiente che cambia rapidamente sotto la pressione della crisi climatica e delle trasformazioni sociali e tecnologiche.

Il percorso riunisce figure di rilievo internazionale e voci emergenti: da Pieter Bruegel ad Andreas Gursky, da Carlo Mollino a Laura Millard, da Randa Kherba a Ludwig Berger, da Walter Niedermayr a Kari Medig, accanto a presenze italiane come Giovanni Betti e Katharina Fleck. Per questa occasione, gres art 671 affida inoltre tre progetti originali: un’opera inedita ai Masbedo, un lavoro a Studio Numechi e una ricerca a Studio Folder.

La visita si snoda tra racconti e suggestioni legate alla neve e all’inverno: il fascino del fuori-pista, il rapporto tra architettura e paesaggio alpino, l’evoluzione del design sportivo e l’uso della tecnologia per osservare i cambiamenti ambientali e sociali. La curatela è firmata da 2050+ in collaborazione con gres art 671, con un progetto espositivo sviluppato sempre da 2050+. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Pesenti con il contributo di Italmobiliare, all’interno dell’Olimpiade Culturale collegata ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. L’allestimento valorizza gli spazi del centro espositivo, frutto di un progetto di rigenerazione urbana che mette in relazione arte, architettura e comunità.

Fonte e ulteriori info


FOTO: di gres art 671

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