Un caravaggesco nelle collezioni lombarde a Brescia
Fino al 15 Febbraio 2026, a Brescia, presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, si tiene la prima esposizione italiana dedicata al pittore fiammingo Matthias Stom, curata da Gianni Papi. La mostra riunisce tutte le opere storicamente conservate in Lombardia del grande maestro del Seicento, la cui vita rimane ancora oggi in gran parte avvolta dal mistero, nonostante la straordinaria qualità dei suoi dipinti.
Tra le opere esposte figurano quattro capolavori provenienti da una collezione privata di Bergamo (Incredulità di san Tommaso, Dedalo mette le ali a Icaro, Guarigione di Tobia e Cristo fra i dottori), tre importanti dipinti dell’Accademia Carrara – tra cui due notturni, genere per cui Stom è celebre – e un San Giovanni Battista della parrocchia dei Santi Bartolomeo e Stefano.
Completano il percorso il grande quadro Vespasiano che libera dalle catene Giuseppe Flavio, proveniente da Santa Maria Assunta di Soncino (Cremona), e tre opere della Pinacoteca Tosio Martinengo, tra cui un’Incredulità di san Tommaso e due dipinti inediti concessi in comodato da una collezione privata bresciana.
Ad eccezione della monumentale pala d’altare di Chiuduno, raffigurante l’Assunzione della Vergine e visitabile direttamente in loco, l’esposizione raccoglie l’intero corpus delle opere di Stom presenti in Lombardia, offrendo una testimonianza unica della fortuna collezionistica dell’artista nei nostri territori.
FOTO: di bresciamusei