Novartis acquisisce Avidity Biosciences per 12 miliardi di dollari
di Francesco Scorrano
Novartis ha annunciato l’acquisizione della statunitense Avidity Biosciences per 12 miliardi di dollari, rafforzando la propria posizione nel campo delle terapie a RNA destinate al trattamento delle malattie muscolari rare.
L’accordo, confermato dal gruppo svizzero dopo le indiscrezioni circolate in giornata, prevede un pagamento in contanti di 72 dollari per azione, con un premio del 46% rispetto alla chiusura del titolo Avidity alla Borsa di New York lo scorso venerdì.
L’operazione si inserisce in una fase di intensa attività di acquisizioni da parte dei grandi colossi farmaceutici, impegnati a diversificare le proprie pipeline di ricerca in vista della scadenza di numerosi brevetti. Le aziende biotech più piccole, specializzate in piattaforme tecnologiche innovative, rappresentano sempre più spesso un terreno strategico per le multinazionali del settore.
Per Novartis, si tratta della seconda acquisizione rilevante in pochi mesi, dopo quella di Tourmaline Bio, completata a settembre per circa 1,4 miliardi di dollari. Con Avidity Biosciences, la società svizzera punta a espandere il proprio portafoglio di terapie genetiche di nuova generazione, in particolare nei disturbi neuromuscolari, dove l’approccio RNA ha mostrato promettenti risultati clinici.
L’operazione, soggetta alle consuete approvazioni regolatorie, conferma la strategia di Novartis orientata verso la medicina di precisione e la ricerca biotecnologica avanzata, settori considerati chiave per il futuro dell’industria farmaceutica globale.
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