Il Misery Index torna ai massimi da gennaio, pesa l’inflazione sulle spese quotidiane
di Francesco Scorrano
A settembre 2025 il Misery Index di Confcommercio, indicatore che misura il disagio sociale, è risalito a 10,3, guadagnando 0,3 punti rispetto ad agosto e tornando ai valori più alti da gennaio.
L’aumento riflette in particolare l’accelerazione dell’inflazione sui beni e servizi ad alta frequenza di acquisto, salita al 2,7% dal 2,3% del mese precedente, mentre la disoccupazione estesa registra una lieve flessione, attestandosi al 6,5%.
Secondo Confcommercio, nonostante il rialzo, il lieve aumento dell’indice non modifica la tendenza complessiva, che da quasi un anno mostra una stabilizzazione del disagio sociale.
L’analisi evidenzia come il peso dei rincari sui consumi quotidiani continui a incidere sul potere d’acquisto delle famiglie, mantenendo alta l’attenzione sulle dinamiche economiche legate a inflazione e occupazione.
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