Labirinti d’Arte: tra Pittura e Scultura a Bari
Bari, fino al 10 novembre 2025, in occasione dell’anniversario della nascita di Italo Calvino, l’Accademia Cittadella Nicolaiana Onlus, che gestisce il Museo Nicolaiano di Bari, celebra lo scrittore con la mostra “Labirinti d’Arte: tra Pittura e Scultura”, un percorso espositivo che prende ispirazione dalle Città Invisibili per trasformarle in immagini, sculture e forme contemporanee.
Bari, città di mare e incontro di culture, è la cornice ideale per questa riflessione artistica. Come nelle città immaginate da Calvino, dove si intrecciano desideri, memorie e scambi, la mostra invita il pubblico a perdersi consapevolmente in un labirinto di visioni e materiali, alla ricerca di silenzi, emozioni e rivelazioni.
Tre artisti, con linguaggi diversi ma armonici, intrecciano le trame di questo viaggio creativo:
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Michele Volpicella, pittore e docente, diplomato in Pittura e Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Bari, ha perfezionato la sua formazione con maestri internazionali come Hector Saunier e Zhang Huinan. Le sue opere, sospese tra realtà e sogno, si distinguono per una forte intensità cromatica e atmosfere quasi metafisiche, e sono presenti in collezioni pubbliche e private in diversi Paesi.
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Pino Potenzieri Pace, scultore, ha ereditato dal padre Angelo la passione per la lavorazione del ferro e dei metalli. Nelle sue mani, materiali consumati dal tempo tornano a nuova vita, diventando sculture che raccontano storie di fede, mito, cavalleria e memoria collettiva.
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Alessandro Pallamari, designer di gioielli e artista eclettico, ha iniziato con la tecnica della fusione a cera persa. Dopo la collaborazione con la Fondazione Dalí, in cui ha reinterpretato in chiave orafa le visioni del maestro surrealista, ha ampliato la sua ricerca verso opere ispirate ai materiali naturali, capaci di evocare emozioni profonde e simbolismi universali.
FOTO: di accademiacittadellanicolaiana