Pil in calo nel secondo trimestre, vola il carrello della spesa

di Francesco Scorrano

Il Pil italiano scende lievemente sotto lo zero nel secondo trimestre, frenato dai dazi americani e dal dollaro debole, mentre l’inflazione rallenta solo marginalmente. Lo confermano i dati dell’Istat: il prodotto interno lordo registra un -0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, pur segnando un +0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A pesare sui consumi delle famiglie è soprattutto il caro-alimentari: il cosiddetto “carrello della spesa” segna un aumento del 3,5% ad agosto, il ritmo più alto degli ultimi 18 mesi. In particolare, carne e verdure hanno registrato rincari su base annua rispettivamente del 4,9% e del 5,2%, mettendo in ombra la discesa dei prezzi energetici.

Anche le vacanze estive hanno inciso sui bilanci delle famiglie: i pacchetti vacanza sono aumentati del 7,2% su base annua, mentre i servizi ricreativi e sportivi hanno segnato un +6,7%. Numeri in leggera decelerazione rispetto a luglio, ma comunque elevati rispetto agli standard stagionali.

Secondo gli analisti, i dati confermano l’impatto dei dazi annunciati da Trump ad aprile, che hanno congelato parte del commercio internazionale e raffreddato l’export italiano.

Nonostante il rallentamento, il calo del Pil italiano resta contenuto rispetto alla Germania (-0,3%), mentre la Francia, più orientata ai servizi, registra un +0,3% nel secondo trimestre, nonostante la crisi politica interna.

Fonte dei dati

 


FOTO: di Osarugue Igbinoba su Unsplash

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