di Canio Trione
Quando si seppe dell’avvio del PNRR non si sapeva come spendere quei soldi e quindi ingenuamente suggerii, dai giornali che mi hanno ospitato, di finanziare la creazione di un sistema operativo italiano o europeo che permettesse di sostituire, economizzando, i software anglofoni; uso di software anglofoni che costituisce una importazione di beni e servizi con connessa emorragia permanente di soldi a diretto vantaggio di alcune società americane “troppo grandi per esistere” in una economia plurale e in uno stato democratico.
La emorragia finanziaria non è fenomeno nuovo: già il deficit energetico ci ha salassati per decenni a vantaggio dei petrolieri di tutto il mondo,… come anche la importazione di automobili dapprima tedesche e francesi e inglesi -da cui ci siamo difesi con i dazi- poi giapponesi, indiane, cinesi -senza dazi né limitazione alcuna- fino ad arrivare ad oggi quando se acquisti una Fiat o una Alfa Romeo o una Ferrari mandi soldi all’estero ai quattro angoli del globo….una emorragia infinita che atterrerebbe un bisonte in una mezz’ora. Ma così è ormai da tanto e va sempre peggio.
Naturalmente nessuno mi ha sentito e si sono spesi quei soldi del PNRR per parchi e strade e ferrovie che spesso erano già stati decisi e finanziati con i soldi delle tasse che invece sono andati altrove o almeno così sembra!!!
Ma come è possibile che l’Italia ancora esista se quasi tutto quello che comperiamo viene dall’estero? Semplice: aumenta il debito; sia quello ufficiale (che viene quantificato dai titoli di stato emessi) sia quello implicito nelle forniture non ancora pagate e negli stipendi e nelle pensioni decisi e certi, ma che saranno pagati nel futuro.
Si impone una riflessione: il default che è il mancato rimborso anche di una parte del debito pubblico e che è certo se non si cambia decisamente rotta, a tutt’ora è rimandato solo dall’interesse dei creditori (banche internazionali in primis) che vogliono continuare a percepire interessi faraonici da quel credito verso l’Italia. Credito verso l’Italia che qualora fosse pagato non si saprebbe come sostituire! cioè non sanno a chi dare tanti soldi garantendosi una rendita!!! Default -o sua possibilità o minaccia- che quindi non è cosa molto brutta per noi quanto lo sarebbe per loro!!! la filosofia del debito che tiene legato il creditore più di quanto sia legato il debitore non è così malvagia come la descrivono quando ci fanno pagare le tasse: chi è succube in realtà è il creditore non il debitore!…servirebbe saperlo e capirlo; servirebbe sapere come sfruttare questa superiorità!! servirebbe ridurre drasticamente gli interessi!!! ma questa è altra cosa.
Nell’attesa si devono quadrare i conti; come si fa? Per fortuna esistono le PMI: una miriade di imprese orgogliose del Made in Italy (Made in Italy che altro non è che il frutto del loro lavoro) che come le formichine vendono in tutto il mondo cose forse “piccole”, forse di “nicchia”, forse originali, forse speciali,…certo è che assieme al turismo originano un flusso permanente di danari che vanno nel senso inverso e cioè da tutto il mondo verso di noi. Le grandi multinazionali portano i soldi fuori e le PMI li portano dentro. Queste PMI tengono la linea del Piave della nostra economia! e come nel 1917 i grandi intelligentoni dell’epoca dichiararono che quella linea non poteva reggere… anche oggi è di tutta evidenza che non possiamo nulla di fronte alla straripante forza delle multinazionali. Ma per il momento resistiamo e se il governo capisse quello che queste formichine fanno forse sarebbe meno ossequioso verso i grandi e più attento ai piccoli e piccolissimi.
Ma perché nessuno ha pensato di sostituire i servizi delle multinazionali della alta tecnologia con le nostre? Magari anche più economiche? Forse perché un nuovo Mattei, o un nuovo Gardini, o un nuovo Berlusconi, o un nuovo Olivetti, non farebbe piacere a nessuno. A ben vedere questa è la fase in cui la spartizione della torta globale è prevalente sulla formazione della nuova torta; e la spartizione si effettua con la forza e non con la bravura. Le portaerei e i caccia bombardieri sono la forza e impongono questo trasferimento di danari attraverso una diplomazia che sa perfettamente di essere a disposizione delle lobby. Ed è così dappertutto in ogni settore …
Le PMI nel silenzio del lavoro nei loro stabilimenti, come la goccia scava le rocce e le montagne, ricordano al mondo intero con la loro umiltà e alacrità e creatività che comunque ci siamo e non intendiamo arrenderci mai.. semplicemente perchè i migliori siamo noi!

FOTO: di DilokaStudio su Freepik

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