Banche d’investimento, sprechi milionari in software poco usati
di Francesco Scorrano
Le banche d’investimento, pur in un contesto di bilanci sempre più rigidi e riduzioni delle spese IT, continuano a sprecare milioni di euro in software mal gestiti e poco utilizzati.
Lo rivela una ricerca di UpSlide, società specializzata in automazione documentale, secondo cui circa un quarto del budget destinato alla tecnologia viene disperso in strumenti ridondanti o non integrati nei sistemi.
Il sondaggio, condotto su oltre 600 professionisti del settore IT e dell’innovazione in ambito bancario, mette in luce un quadro chiaro: nel 2024 il 94% degli intervistati ha dovuto affrontare tagli di budget, in un terzo dei casi superiori al 20% rispetto all’anno precedente.
Eppure, nonostante le restrizioni, la spesa non sempre risulta efficiente. Ben il 68% degli addetti ritiene che un quarto dei fondi venga vanificato in tecnologie che non vengono realmente sfruttate.
Per contrastare questa dispersione, oltre la metà degli operatori (55%) sta cercando di introdurre clausole contrattuali più stringenti con i fornitori di software, così da legare i pagamenti a parametri di servizio chiari e verificabili.
«La corsa all’innovazione ha spesso privilegiato la quantità di strumenti adottati a discapito della loro reale integrazione nei processi aziendali», ha dichiarato Julien Villemonteix, amministratore delegato di UpSlide.
«Con budget sempre più limitati, la priorità per i responsabili IT dovrebbe essere ottimizzare l’uso delle tecnologie già in dotazione, rendendole pienamente operative e connesse tra loro».
FOTO: di ThisisEngineering su Unsplash