Un’AI che legge il cervello per salvare vite in terapia intensiva

di Ermes Strippoli

Alla Cleveland Clinic, in collaborazione con la startup Piramidal di San Francisco, è in fase di sperimentazione un sistema di intelligenza artificiale che monitora in tempo reale l’attività cerebrale dei pazienti in terapia intensiva. Questa tecnologia è progettata per rilevare anomalie neurologiche come crisi epilettiche o riduzioni della funzionalità cerebrale, segnalandole istantaneamente al personale medico.

Tradizionalmente, l’analisi dei dati EEG (elettroencefalogramma) richiede ore di lavoro manuale. Il nuovo sistema, invece, è in grado di processare un’intera giornata di dati in pochi secondi, consentendo interventi tempestivi e migliorando la sicurezza dei pazienti.

Il modello AI è stato sviluppato utilizzando quasi un milione di ore di registrazioni EEG provenienti da decine di migliaia di pazienti, sia neurologicamente sani che affetti da patologie. Questo approccio mira a creare un “modello di base” che possa adattarsi alle diverse variabilità individuali, simile a come i modelli linguistici come ChatGPT comprendono e generano testo.

Attualmente, il sistema è in fase di test in ambienti controllati all’interno dell’unità di terapia intensiva neurologica della Cleveland Clinic. L’obiettivo è ridurre al minimo i falsi positivi e negativi, garantendo un monitoraggio accurato e affidabile. In futuro, la tecnologia potrebbe essere applicata anche al monitoraggio dell’epilessia e del sonno, ampliando ulteriormente le sue potenzialità terapeutiche.

Questo sviluppo rappresenta un passo significativo nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario, offrendo nuove opportunità per migliorare la diagnosi e il trattamento delle condizioni neurologiche critiche.


FOTO: di Freepik

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