di Ermes Strippoli

Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT, nel 2024 la mobilità in Italia è tornata ai livelli pre-pandemia, con tante persone che si spostano per lavoro, studio e turismo. Gli incidenti stradali sono aumentati (+4,1%), così come i feriti, che superano i 230.000, mentre il numero delle vittime si è mantenuto stabile, poco sotto le 3.030, con una leggera diminuzione rispetto al 2023.

Le morti sono aumentate soprattutto tra motociclisti, conducenti di monopattini e autocarri, mentre sono calate tra automobilisti, ciclisti e pedoni. Gli incidenti sono cresciuti soprattutto sulle autostrade, dove sono aumentate anche le vittime.

A livello europeo, le vittime della strada continuano a diminuire, ma l’Italia resta sopra la media, con un tasso di mortalità più alto rispetto ad altri Paesi.

Tra le cause più frequenti di incidenti ci sono la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità eccessiva. Proprio la guida veloce è la violazione più sanzionata, insieme alla sosta vietata. Restano invece stabili o in leggero calo le multe per mancato uso di cinture e caschi, mentre aumentano quelle per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

La mobilità si è stabilizzata dopo la crescita post-Covid: le persone si muovono tanto quanto nel 2023, ma tendono a fare viaggi più brevi. L’auto rimane il mezzo più usato, anche se il suo peso è leggermente diminuito, mentre cresce un po’ l’uso del trasporto pubblico e della micromobilità, come biciclette ed e-bike.

Il mercato dell’auto mostra una lieve crescita, con più immatricolazioni rispetto al 2023, ma resta ancora sotto i livelli pre-pandemia. Anche le percorrenze sulla rete autostradale sono aumentate, soprattutto per i veicoli pesanti.

Nel complesso, il costo sociale degli incidenti stradali è molto alto, superando gli 18 miliardi di euro nel 2024, quasi l’1% del PIL nazionale.

Fonte dei dati

 


FOTO: di prostooleh su Freepik

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