Commercio con l’estero e prezzi all’import a Maggio 2025
di Ermes Strippoli
Secondo gli ultimi dati dell’ISTAT, a maggio 2025 si registra una riduzione sia delle importazioni (-4,1%) che delle esportazioni (-2,3%), con un calo più marcato per le importazioni. Questa diminuzione interessa sia i paesi dell’Unione Europea sia quelli extra UE, anche se in misura diversa.
Nel trimestre da marzo a maggio 2025, rispetto ai tre mesi precedenti, le esportazioni calano dell’1,2% e le importazioni dello 0,7%.
Guardando all’andamento su base annua, a maggio l’export perde quasi il 2% in valore e più del 4% in volume. La flessione riguarda soprattutto i mercati extra UE, mentre quelli europei mostrano un piccolo aumento. Anche le importazioni scendono dell’1,7% in valore, soprattutto da paesi fuori dall’UE, e del 2,4% in volume.
Tra i settori più in difficoltà nelle esportazioni ci sono articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi e prodotti elettronici, con cali importanti. Al contrario, crescono le vendite di prodotti farmaceutici e alimentari.
Per quanto riguarda i paesi, la flessione delle esportazioni è più pesante verso Turchia, Cina, Regno Unito e Paesi Bassi, mentre crescono gli scambi con Spagna, Svizzera e Stati Uniti.
Nei primi cinque mesi del 2025, l’export complessivo registra però una crescita dell’1,6%, trainata soprattutto da farmaci, prodotti alimentari, mezzi di trasporto e metalli. In calo invece coke, prodotti petroliferi raffinati e autoveicoli.
A maggio 2025, il saldo commerciale resta positivo, anche se leggermente inferiore rispetto all’anno precedente. Il deficit energetico diminuisce, mentre l’avanzo dei prodotti non energetici si riduce.
Infine, i prezzi all’importazione scendono sia rispetto al mese precedente sia rispetto a un anno fa, segnalando una leggera pressione al ribasso sui costi delle merci importate.
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