Bolletta elettrica, dal 1° luglio tornano visibili gli oneri di sistema
di Francesco Scorrano
Con l’entrata in vigore delle nuove bollette dal 1° luglio, cambiano le modalità di presentazione dei costi dell’elettricità per le famiglie italiane. Per iniziativa di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, gli oneri generali di sistema tornano ad essere esplicitamente indicati all’interno della voce fissa della bolletta, accanto ai costi per la rete. Queste componenti, stabilite dalla normativa e non legate al contratto di fornitura, sono parte integrante del servizio elettrico nazionale.
Gli oneri di sistema sono destinati a finanziare una serie di attività di interesse collettivo come gli incentivi alle energie rinnovabili, la sicurezza degli impianti nucleari, i contributi per il bonus elettrico e il sostegno alle imprese energivore. Introdotti con la liberalizzazione del mercato elettrico nel 1999, oggi rappresentano circa il 20% della bolletta di una famiglia tipo. La loro struttura prevede una suddivisione in quote legate sia alla potenza disponibile sia al consumo effettivo di energia, secondo un meccanismo che bilancia efficienza e equità.
Come spiega Lucia Visconti Parisio, docente di economia dell’energia all’Università Bicocca di Milano, “chi consuma di più contribuisce in proporzione maggiore agli oneri”.
Durante la crisi energetica del 2022 il pagamento degli oneri fu temporaneamente sospeso, ma è stato successivamente reintrodotto nell’aprile 2023 attraverso un fondo statale e parte dei proventi dal contributo sugli extraprofitti delle aziende del settore.
La trasparenza su questi costi torna ora a pieno titolo nel dettaglio delle bollette, offrendo ai consumatori uno strumento in più per comprendere come si compone la spesa finale per l’energia elettrica.
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