Commercialisti, più spazio alle donne nella professione
di Francesco Scorrano
Negli ultimi 17 anni la presenza femminile tra i dottori commercialisti ha segnato un progresso costante. Le professioniste iscritte all’Albo rappresentano oggi il 34% del totale, in netto aumento rispetto al 28% del 2008. Un dato che si avvicina alla media nazionale delle libere professioniste, attestata al 35% secondo il Rapporto Confprofessioni 2024.
Parallelamente, si registra una leggera riduzione del divario retributivo di genere: secondo l’ultimo rapporto della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, il gender pay gap è sceso al 43%, un punto in meno rispetto al 2008 e più contenuto rispetto alla media generale delle casse previdenziali dei professionisti (47%, secondo Adepp).
In questo contesto, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) si distingue per una maggiore inclusione delle donne nei ruoli decisionali. Nonostante la percentuale di iscritte sia inferiore rispetto ad altri ordini, la quota femminile nei principali organi del Consiglio – dal Collegio dei revisori alle fondazioni collegate – è la più alta tra le professioni economico-giuridiche, con un vantaggio di cinque punti percentuali rispetto alla media del settore.
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